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Ieri è nata un’altra generazione di pulcini. Otto piccoli su dieci uova in cova. Un uovo è stato rotto all’inizio ed uno non si è schiuso. Per evitare che i piccoli potessero andare ingiro per il pollaio ed essere esposti al clima non troppo clemente di questi giorni li ho messi in legnaia a riparo dalle intemperie. La chioccia la ho messa in una gabbia a maglie molto larghe in modo che i pulcini possano entrare e uscire per sgambettare e rinforzarsi. Entro un paio di giorni, appena ci sarà un clima più favorevole torneranno nel pollaio con la loro chioccia.  Anche lei ha bisogno di sgranchirsi visto che per ventun giorni è rimasta quasi sempre accucciata per tenere al caldo le uova.

La tregua metereologiaca ha imposto un’accelerazione ai lavori di campagna. Dopo aver preso un antidolorifico per contrastare il male al ginocchio ho provveduto ad irrorate le vigne ed i pomodori per preservarli da peronospera e oidio. Oggi pomeriggio dovrò legare i tralci delle vigne più giovani che il vento potrebbe spezzare. Ci sarebbe anche da “far erba” (sarchiare) in mezzo al mais ma il terreno è talmente zuppo d’acqua che la cosa è sconsigliata. Oggi hanno cominciato a sciudersi le uova che una chioccia stà amorevolmente covando. Vedremo i risultati.Insomma “carpe diem”.

Ieri avevamo il telefono guasto e da queste perti il cellulare funziona e non funziona perchè il segnale è ballerino. Malgrado ciò l’ospedale è riuscito a rintracciarmi. Ebbene ormai le cose sono maturate ed il 25 di giugno mi opereranno al ginocchio. Una protesi monocompartimentale, un paio di pezzi di titanio al posto di un una parte di ginocchio. Visto che vivo in campagna non riuscito a non fare un parallelo e mi sono venuti alla mente agli innesti che si fanno sulle piante da frutto. Se tutto va bene si trattera di una settimana di degenza e di due settimane in un centro di riabilitazione. Poi, salvo complicazioni, la strada dovrebbe essere in discesa. Devo essere sincero. Mi meraviglio della serenità con cui stò prendendo la cosa ma questo atteggiamento è suffragato dal fatto che ho parecchio dolore e che voglio andare “sotto i ferri” tranquillo. Tutto aiuta, anche lo stato d’animo. Se son rose fioriranno.

Ma alla fine, queste amministrative che cosa hanno dimostrato? Pdl e Lega rotolano lungo una china pericolosa che loro stessi hanno contribuito a costruire con pedissequa alacrità. Credavamo di aver visto di tutto dopo i “bu bu” di Berlusconi alla Merkel ed il suo estemporaneo modo di rappresentare la massima figura politica dello stato. Invece Bossi e famiglia, cantando il “Và pensiero” e tracannando acqua del Po  hanno dato un dò di petto che in pochi avrebbero immaginato. Quel genio del trota che tutti si ostinavano a descrivere come un incapace ha dimostrato che da solo, in un paio d’anni, è riuscito a fare più danni alla Lega di quanti ne suano riusciti a fare i suoi più acerrimi nemici. Se Atene piange Sparta non ride. E così la sinistra che , data la debolezza dei suoi avversari storici, avrebbe dovuto battere la gran cassa si trova ad arzigogolare ragionamenti espressi in politichese. Cioè fuffa! Terzo polo? Che è! Non perdiamo tempo. Insomma chi ha visto sicuramente sono i grillini, quelli che tutti si affannano a definire l’antipolitica. Per quanto mi riguarda il mio giudizio, carico e stracarico di dubbi, è sospeso fino a verifica. Insomma ecco chiaramente a chi siamo in mano! Inetti, incapaci, arruffapopolo, mariuoli, ingenui eeeeeee……….. qui mi fermo per decenza.

Finita, purtroppo, l’abbuffata nipotini e finito, si spera, il maltempo oggi sono tornato alla vita agreste, ho irrorato il mio piccolo vigneto e le piante da frutto. Le piogge dei giorni scorsi ed il caldo incombente sono terreno fertile per le crittogame e gli affidi. Non potevo non fermarmi ad ammirare questa iris gialla che abbellisce l’angolo dei fiori di mia moglia. Anche l’erba è cresciuta a dismisura e quindi appena possibile si dovrà provvedere a tagliarla.

Dopo mesi finalmente oggi posso riabbracciare i miei nipotini. E’ festa grande!

A guardare il panorama politico italiano ci si accorge senza difficoltà che tutto cambia per non cambiare nulla. Il tutto sono i nomi dei partiti. Il nulla sono i nomi di chi stà dietro o davanti alle quinte. Sempre gli stessi. Si potrebbe dire, una volta giovani pimpanti oggi individui un po’ incanutiti ma sempre loro. Facciamo un paio di esempi? Forza Italia viene fondato nel ’94, cambia nome nel 2007 cambia nome in Popolo delle Libertà ed ora Angelino Alfano vuole fondarne un’altro sulle sue ceneri. Dietro le quinte è continua la presenza del Cavalliere che ci diletta con le sue perle di saggezza. Non parliamo dei partiti della sinistra. Per uno che ne sparisce dieci ne nascono ma dietro ci sono sempre gli stessi nomi da decenni. Il PD è l’erede dell’Ulivo che era un coacervo di formazioni minori tra cui spiccano DS e Margherita la quale non c’è praticamente più per attività ma buonissima a prendere i soldi dei cittadini. Cambiano i nomi ma dietro, o davanti le quinte ci sono sempre gli stessi nomi. Se guardiamo all’estero le cose sono esattamente il contrario. I partiti rimangono gli uomini cambiano. La CDU Christliche Democratische Union Deutschlands è stata fondata nel 1945. Da allora non ha mai cambiato nome ma sono cambiati i nomi dei suoi politici. Da Adenauer a Kohl e da Kohl alla Merkel, tanto per citarne solo alcuni dei più significativi. Il Paartito Laburista inglese porta il nome Tory da circa il 1820. E ne ha visti di leaders avvicendarsi. Da Antony Eden a Mac Millan, dalla Tatcher a Major. E poi possiamo citare il Partito Socialista francese e via discorrendo. Insomma lasciateci i nomi dei partiti e prendete pure a calci nel culo leaders che trascinano lentamente ma inesorabilmente l’Italia al fallimento. Soprattutto smettetela di parlare di antipolitica. L’antipolitica siete voi.

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